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martedì 22 maggio 2012

capitolo quattro: il leone fifone

Ogni qualvolta un nuovo personaggio appariva sul piccolo palcoscenico della scuola, la sala lo incoraggiava con uno scroscio di applausi.
Mattia seguiva con attenzione quella storia tanto bizzarra regalando di tanto in tanto alla sorella qualche piccola linguaccia. 
La voce narrante riprese il racconto e in sala tornò il silenzio.
I nostri amici ripresero la strada lastricata di mattoni gialli che conduceva al palazzo del Mago di Oz e passarono vicino a un gruppo di fitti alberi quando all’improvviso ecco apparire un grosso leone tutto tremante dalla paura.
“Perché tremi così? Povero leone” - disse la piccola Dorothy vedendolo tremare come una foglia.

 

“ Perché ho perso il mio coraggio e tutto mi fa paura” rispose il leone.
“Ma tu sei il Re della foresta dovremmo essere noi a tremare di paura...” disse lo spaventapasseri.
“Ottimo ragionamento spaventapasseri, ma vedi anche tu che non mento." rispose iniziando a raccontare di come ormai nessun animale temesse il suo ruggito da quando aveva completamente smarrito il suo invidiabile coraggio.
 
Da qualche tempo ormai
io non so più cos’ho
Non sono più me stesso
Non riesco più a ruggir.

E questo è grave assai
La causa dei miei guai
E chi mi vedi poi
paura non ha più...

Ma come potrò far
A ritrovar me stesso
A ritornare il re
Di tutti gli animal??
 
 
Il leone incuriosito dallo strano gruppetto aggiunse: “Piuttosto voi dove state andando?”
Insieme i tre amici, risposero: “Stiamo andando dal mago di Oz vieni con noi lui ti aiuterà”
Il leone accettò l’invito tutto contento e già sognava il giorno in cui sarebbe ritornato ad essere il vero re della foresta che incuteva terrore a tutti gli altri animali.


[continua]

 
 
 
 
 

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