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lunedì 27 febbraio 2012

VIII cap


La musica riprese e una coppia di danzatori entrò nella sala suonando dei crotali con le mani. Gli ospiti sedettero ai rispettivi posti e il banchetto iniziò.
Quello che Mattia pensava fosse un semplice pasto veloce era, invece, degno di  una cerimonia fastosa: zuppe d’orzo, di ceci e castagne, di farro; cavoli e frittate, carne di maiale, vitello e pesce. Le portate non si esaurivano mai e tutti mangiavano in allegria accompagnati dal ritmo della musica.


“Allora, che ne dici della nostra cucina, amico mio?” - disse Tusco - “Ho visto che hai divorato tutto senza fiatare, ma ancora devi assaggiare la mia specialità preferita. Ne vado matto: il tyropatinam, una crema dolcissima e pepatissima!”1
Mattia assaggiò la crema dal sapore dolcissimo che gli venne portata, ma, non essendo abituato al gusto del pepe, iniziò a starnutire.
“Etciù, Etciù.. Etciùùù… ma che mi succede? Non riesco a smettere di … Etciù… Etciù, Etciùùùùù….”
Starnutì forte più volte di seguito. Gli occhi gli lacrimavano e fatica a respirare. Tutto attorno iniziò a girare e quando riaprì gli occhi si ritrovò nuovamente nella sua cameretta, davanti alla sua scrivania.
In mano aveva il portapenne e stava osservando il lanciatore di giavellotto. Lo appoggiò sullo scrittoio poi chiuse il libro di storia e scese di corsa le scale.
Trovò la madre in cucina intenta a riordinare le stoviglie e le disse: “Mamma, perché non mi prepari un bel tyropatinam?”
“E cosa sarebbe questo tyropatinam?” gli rispose perplessa.
Mattia rimase un istante a ripensare a quello strano sogno appena vissuto. Aprì il frigo e prese una porzione di budino alla vaniglia, ed iniziò a mangiarselo con gusto.
“Oh, nulla, mamma – rispose sorridendo – non farci caso, te lo spiegherò la prossima volta, ora scappo a studiare!”






 [Fine]

 

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1 Una ricetta etrusca: La crema tyropatinam. Bollire tanto latte quanto ne contiene una pentola, con l’aggiunta di molto miele per addolcire. Unire uova e lavorare molto lentamente a fuoco lento. Quando l’insieme sarà cremoso, per renderlo ancora più vellutato, si filtri in un altro recipiente tramite un panno bianco e, lo si riporti ad ebollizione a fiamma moderata, per ridargli consistenza. Servire la crema fredda spolverizzata con pepe pestato.
(Questa ricetta è stata trappa da: http://www.archeoempoli.it/ricette.htm


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