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sabato 25 febbraio 2012

VII cap


“Eccoci arrivati, come ti dicevo non era molto distante.” – disse Tusco fermandosi dinnanzi al porticato di una lussuosa abitazione.
Entrando furono accolti dal padrone di casa e dai suoi ospiti già in procinto di mangiare e furono invitati ad unirsi al banchetto.
Nell’ampio salone interno erano sistemati i mobili in metallo e in legno, tavoli e tavolini. Sedie, sgabelli e poltrone sistemati con ordine. Dal locale principale si aprivano altri due locali laterali, in uno dei quali vi era la cucina.
Alcuni musici intrattenevano gli ospiti con i loro strumenti e Mattia rimase per un istante ad ascoltare quella strana melodia prima di sedersi proprio dinnanzi al gruppo di suonatori.
 
“Questa si che è musica!” gli disse Tusco “non quella robaccia che mi fai sempre ascoltare quando accendi quella scatola magica che hai in camera tua! Devo sempre tapparmi le orecchie, specialmente quando sento quella musicaccia che ascolti sempre tu. Com'è che la chiamate? rop... ah no.. rip... ah ecco... Rap!!” 
Mattia scosse la testa e  sorrise restando in ascolto di quella strana musica che aveva catturato la sua attenzione battendo il ritmo con un piede.
“Ah si? Non ti piace il rap? Allora stai un po’ a sentire!” gli rispose iniziando inaspettatamente a cantare. 
 
 
[rasna-rap]
Senti senti cosa dice
lui il rap non lo gradisce
ha le orecchie delicate
non son tanto abituate…

Controtempi e sincopato
a un ritmo indiavolato!
divertente e travolgente
il rap fa muovere la gente…

Segui il ritmo e la parola
muovi i fianchi e batti il piè
se ti lasci trasportare
capirai che non è male…
 
L’importante è divertirsi
  e poi stare ad ascoltare
se non sei intollerante
 ogni genere è importante… 

Questo rap vien dal futuro
basta un po' lasciarsi andare
forza Tusco non star male
ora mettiti a ballare!!
 
Mattia si era messo a cantare quasi senza rendersene conto, improvvisando, sul ritmo aulico della musica dei flauti e delle lire, un rap davvero niente male. Sorrise fra sé e sé, mentre gli ospiti si complimentavano con lui applaudendo e facendogli mille complimenti.

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