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domenica 19 febbraio 2012

V cap


La costruzione, imponente e maestosa, aveva tre navate principali ornate da alte colonne, ognuna delle quali occupata da una colossale statua.
Vedi la statua posta al centro? Ecco quella è la statua di Tynia1Alla sua destra vi è quella di Menvra 2 e alla sinistra Uni 3.” disse Tusco parlando quasi sottovoce con tono rispettoso. Mattia era stupefatto. Con aria incantata osservava l’imponenza delle tre statue: era la prima volta che vedeva delle statue così grandi.


Nel tempio i sacerdoti e gli aruspici eseguono i rituali che consentono di interpretare il volere degli dei. Molti sono i segni che sanno leggere, come il significato dei fulmini e dei tuoni4. Poi l’interpretazione delle viscere, specialmente quella del fegato, degli animali sacrificati5. A loro è anche affidato il compito di dettare le regole comportamento per le varie occasioni della vita pubblica e privata di tutta la città.6
Mattia si avvicinò ad uno strano oggetto ricoperto di segni a lui incomprensibili, posto sopra un basamento di marmo.
E questo cos’è?” chiese avvicinandosi incuriosito.

Si tratta di uno degli attrezzi che usano gli aruspici per interpretare le viscere degli animali sacrificati. E’ diviso in 44 riquadri contraddistinti da nomi degli dei e orientati secondo la visione del cielo di noi raseni, ed indica il luogo occupato da ogni divinità. Complicato vero?”
Tusco sorrise mentre invitò Mattia ad uscire da una porticina laterale del tempio: “Scommetto che ora ti è venuta fame, ammettilo!”
Uhm, devo dire che un certo languorino inizia a farsi sentire, e son curioso di assaggiare le vostre prelibatezze!” rispose Marco.
Abbi pazienza, ti porterò a mangiare alla dimora di un mio caro amico. Non è distante da qui, e strada facendo approfitteremo per fare un salto al mercato, è sempre un posto che vale la pena di visitare.”
All’incrocio girarono a destra per una strada che conduceva verso un largo spiazzo, sul quale si affacciava un grande edificio a pianta quadrata all'interno del quale si aprivano un'infinità di piccoli negozi. 


[continua]

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1 Tynia, divinità maschile, derivante dal culto greco di Zeus.
2 Menvra, conosciuta presso i romani con il nome di Minerva.
3 Uni, divinità femminile conosciuta dai romani come Giunone.
4 L’interpretazione dei tuoni e dei fulmini era descritto nei libri fulgurales.
5 L'interpretazione del volere divino basata sull'esame del fegato delle vittime (epatoscopia) era l'insegnamento principale degli aruspici, sorta di professionisti dell'arte divinatoria ed era descritto nei libri haruspicini. L'esame del volo degli uccelli, invece, cui si dedicavano gli àuguri, era altrettanto praticato, ma sicuramente in tono minore di quanto più tardi fece la tradizione religiosa romana. Vicino a Piacenza è stato ritrovato un ormai famoso fegato di bronzo, utilizzato probabilmente per gli insegnamento degli aruspici, diviso in 44 riquadri contraddistinti da nomi degli dei e orientati secondo la visione del cielo etrusco, per mostrare il luogo occupato da ogni divinità.
6 Le norme sui comportamenti che regolavano la vita pubblica e privata erano contenute nei libri rituales.


















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