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venerdì 27 gennaio 2012

Cap IX

Mano mano che si addentravano nella stanza sempre più strumenti andavano incontro a Mattia uscendo dalle loro custodie impolverate. 

E poi vedo molti fiati
Sono pifferi stonati!
Oh, c’è anche un bel cornetto
E perfino un serpentone…
Lo dicevo per scherzare
Non ti devi spaventare…






Poi un tromba naturale
Un cromorno e una bombarda
Se li senti tutti insieme
Ti faran una “gagliarda”
 
 
 



Poi c'è uno strumento strano
Che una corda sol possiede
Ed è alto quanto te…
Sai tu il nome suo qual’è?
 
 
Guarda bene quant’è bello
Ti farò un indovinello
Sa di mar ma è una tromba
E del suo suon non c’è più ombra… 


Mattia osservava quegli strumenti così antichi con un'espressione di stupore sul viso. 
“Stupefacente” - disse osservando quell’ultimo bizzarro strumento dopo avere riflettuto alla domanda – “ma non saprei davvero cosa rispondere al tuo indovinello.”
Il violinista ripose lo strumento al suo posto in quella stanza che sembrava un ripostiglio abbandonato di un museo e gli rispose canticchiando in rima alcune parole.

“Orbene, per far prima
ti dirò qualcosa in rima,
fai bene attenzione alle parole
che ti dissi poco fa… 
Sa di mar ma è una tromba
Del suo suon non c’è più ombra…
il suo nom è dunque…
Tromba Mar……”

Mattia ripensò a quell’ultima frase e completò l’indovinello: “Tromba Marina!!??” esclamò con una certa esitazione.
“Oh, bravo, bravissimo, hai indovinato. Tromba marina, e si suona con l’archetto. Il suo suono somiglia vagamente a quello di una tromba. Curioso vero? -  rispose il violinista posandogli un braccio sulle spalle mentre abbandonavano la stanza - Ora ci conviene tornare di là. Senti che confusione quando manca il direttore. Andiamo, andiamo ci sono ancora tante cose da scoprire sulla musica."

[continua]

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