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venerdì 30 dicembre 2011

Capitolo Cinque

Non senza una qualche perplessità Persefone ascoltò la strana richiesta di Plutone.



[Plutone] 
Orsù basta coi lamenti
Presto ti farò tornar
Con il Messagger alato
Nel tuo mondo colorato

Prendi prima questo chicco

Di una dolce melagrana
Di color rosso rubino
E’ di gusto sopraffino…
[Persefone] 
Buono è il gusto del tuo frutto
Molte volte lo assaggiai
Sembran perle, o sembra vino
E’ di un bel color rubino

Persefone ignara del tranello – continuò a raccontare il riccio - prese dalla mano di Plutone il chicco e lo portò alla bocca.



Quale tranello?” – disse Martina, rimasta fino a quel momento era a bocca aperta ad ascoltare la storia – “Un chicco di melagrana non può nascondere nessun tranello!”

Certo che no – rispose il riccio – Ma nessuno può lasciare l’Ade, il regno dei morti, se ha mangiato anche una sola briciola di cibo toccato da Plutone. Questo era l’inganno, e naturalmente Persefone non lo sapeva!

Così quando ritornò con la madre all’Olimpo, Zeus, informato dell’accaduto, le disse che a causa di quel chicco avrebbe dovuto trascorrere sei mesi all’anno all’Ade.1

Demetra delusa da quell’inganno decise che ogni qualvolta la figlia si fosse recata da Plutone, la terra avrebbe smesso di dare i suoi frutti, dando origine all’autunno e all’inverno, mentre sarebbe rifiorita al suo ritorno, originando la primavera e l’estate.

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1 Ade: il regno degli inferi sul quale, secondo la mitologia greca , regnava Plutone
 

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