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giovedì 13 ottobre 2011

Capitolo 9: ma che bel castello...

In un batter d'occhio e senza alcuno sforzo raggiunse il castello dell'orco. 
"C'è nessuno qui?", gridò con fare impertinente varcando il portone d’ingresso.
Non passò molto tempo che un omone gigantesco apparve alla sua vista e con voce minacciosa disse: "Come ti permetti di entrare nel mio castello senza essere invitato?"


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"Signore, vi chiedo umilmente perdono, ma trovandomi a passare davanti a un castello così bello non ho resistito alla curiosità di conoscere il suo Signore." disse il gatto levandosi il cappello facendo un lungo inchino prima di continuare il discorsetto che si era preparato. "Inoltre mi è giunta voce che possedete dei poteri assolutamente straordinari e che, volendo, potete trasformarvi in qualunque animale! Vorrei proprio vedere se è vero!"
L'orco, irritato da quelle parole, pensando di spaventare il malcapitato ospite, fece un paio di giri su se stesso trasformandosi in un grosso leone. 


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Il gatto, da quel gran furbacchione che era lanciò un'esclamazione di sorpresa:
"Ma che bravo, davvero complimenti! E io che dubitavo che potesse essere vero! Vi devo delle scuse, Signore. Però sapete dopotutto voi siete grande, un leone pure. Per cui non deve essere stato molto difficile per voi. Certo sarebbe più difficile trasformarsi in qualcosa di molto più piccolo che ne so, per esempio un topolino. Chiedo troppo?"
Irritato dall'arroganza del gatto, l’orco si trasformò di colpo in un topolino ed il gatto, che non aspettava altro, gli saltò sopra e lo divorò!

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Ma quanto sono astuto! Ma che felicità…
Mi sono sbarazzato di questo orco qua!!
Sembrava così grosso, invincibile e crudel
E invece l'ho ingannato con questo trucchettino:
"diventa un topolino…" che poi ti mangerò!!

Sazio e soddisfatto torno nel cortile del palazzo dove attese l’arrivo della carrozza reale. Appena la vide varcare il cancello si precipitò a ricevere il re : "Benvenuto nel magnifico castello del mio signore, il marchese di Carabas! Vi prego, Maestà entrate. Vi mostrerò ogni cosa!"
[continua]

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