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mercoledì 21 settembre 2011

Capitolo Sei: Quando canto una canzone....

La nuvoletta si perse nell'azzurro del cielo in cerca di nuovi posti e Papageno che era felicissimo per essersi liberato di Sarastro prese ad intonare nel suo flauto questa canzone invitando il maghetto a cantare con lui.

 
il mio amico si scompone
con le mani con i piedi 
batte il ritmo finché può.
Sul tamburo picchio duro 
balla pure lo zio Arturo
Col violino suono fino 
balla pure il mio vicino
E se poi suono la tromba 
un gran suono mi circonda
Ma il più bello e il più carino 
è il ballar del cardellino…
Quando canto una canzone 
il mio amico si scompone
Con le mani con i piedi 
batte il ritmo finché può.

La canzone ebbe un effetto sorprendente, e da sotto la neve ecco spuntare improvvisamente un germoglio di viola dormiente e il prato sul quale si trovavano i nostri amici si riempì improvvisamente di viole, di margherite, di anemoni e altri fiori coloratissimi. Il sole si fece più caldo e intenso e come d’improvviso la primavera spuntò colorando meravigliosamente l'intera vallata.
 
 

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