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lunedì 19 settembre 2011

Capitolo Cinque: La nuvoletta

Sarastro avanzò verso i folletti con aria minacciosa e così dicendo scatenò fulmini e tuoni, lampi e saette pioggia e vento...

 
Gandalf non si perse d’amino e disse nuovamente a Papageno di suonare nel suo flauto solo qualche nota… e tutto improvvisamente svanì.
Rimase solo una piccola nuvoletta che iniziò a raccontare la sua storia. 

 

“C’era una volta una piccola nuvola. Era proprio piccolina, e aveva anche una codina.
E quando le nuvole grandi diventavano pioggia per dipingere di verde le montagne, la nuvoletta arrivava per offrire i suoi servigi, ma veniva sempre cacciata perché era troppo piccola.
“Tu non servi a niente perché sei troppo piccolina!” le dicevano le grandi nuvole.
La povera nuvoletta triste e sola se ne andò molto lontano. Attraversò paesi e paesi finché arrivò sopra un deserto e là sopra disse al suo specchio: “questo posto va bene per piovere, qui certo non viene nessuno da anni”.
E allora la nuvoletta cominciò a sforzarsi di piovere e alla fine le uscì una gocciolina. La gocciolina iniziò a cadere e cascò proprio sopra una pietra e fece così tanto rumore che la Terra si svegliò e chiese : “Che cos’è tutto questo rumore?”
“E’ caduta una goccia di pioggia” rispose il vento.
“Una goccia di pioggia? Ma allora sta per piovere.”
Così avvisò le piante che stavano nascoste dal sole e tutto il deserto si ricoprì di verde. Le nuvole grandi da lontano videro quel nuovo bosco e decisero di andare a piovere in quel posto che prima era un deserto.
Piovve così tanto che il diserto non fu più un deserto e nessuno si ricordò più della codina di nuvola che era diventata goccia e che con il suo rumore aveva risvegliato chi stava dormendo.
Nessuno tranne la pietra, che conservò il ricordo della gocciolina di pioggia e quando spuntarono le nuove piante, la pietra che non muore mai raccontò la storia della codina di nuvola che divenne gocciolina di pioggia.1
 

C’era un volta un nuvoletta
con la codina girava perfetta
Era piccina e a poco serviva
Solo una goccia poteva portar

Passò un giorno sopra un deserto
E la sua goccia fece cader
Sopra una roccia con grande rumore
svegliò la vita, il verde e il cuore…

Basta un goccia a volte soltanto
Per render diverso il nostro paesaggio,
seppur piccina è molto importante
se ci sta dentro un cuore vibrante

Piccola nuvola non sospirare
Il tuo ricordo vogliamo serbare
Piccola nuvola facci sognare
E con una goccia il mondo cambiare 





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1 Liberamente ispirato alla “Favola della codina di nuvola”, tratto da Racconti per una solitudine insonne – Subcomandante Marcos – Ed. Mondadori.

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