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venerdì 3 giugno 2011

Capitolo UNO

[Scena : Interno di un castello. Il trono è vuoto. Giunge all’improvviso un giullare che parla con il pubblico, ammiccando.] 





"Buongiorno mio gradito pubblico, eccomi qui e fate silenzio mi raccomando. La mia regina ora non c’è e guai a me se mi scoprisse a parlar con voi. Sono il suo giullare, e di solito mi chiama sempre per farla divertire. Ma da un po’ di tempo a questa parte, è arrivato quello!! Quello chi? Uhm… ma lui William, il poeta, il letterato, lo scrittore… sapessi almeno cosa fa di preciso!! Mah, ad ogni modo da quando è arrivato lui, la mia regina si è dimenticata di me. Non ride più, gira sempre con gli occhi stralunati e sognanti, e dovreste vedere come pende dalle sue labbra. E ora sono praticamente disoccupato.
Ah.. ecco sta arrivando, devo scappare… buon divertimento."

***
Il giullare vedendo entrare la regina seguita da due paggi,  subito le va incontro per salutarla.
“Buongiorno mia regina, posso far qualcosa per voi? Potrei intrattenervi con un indovinello, oppure una barzelletta, oppure che ne dite di una faccia buffa?” (si gira verso il pubblico e fa una linguaccia).
La regina, osservando divertita il giullare e fingendosi arrabbiata con lui lo redarguì pesantemente: “Buffone di un giullare, come osi prenderti gioco di me. Sparisci e vai subito a chiamare il mio William.”
Il giullare fece un gran bell'inchino  ma prima di obbedire si fermò sulla porta intonando ironicamente una canzone.


[Buffone] Come desiderate, mia nobile regina
Andrò con passo lesto in cerca di quel ser.
Ma dite per favore come lo chiamerò,
buffone sono io, ma lui non so che fa.
Lo sento sol parlare, parlare e riparlare
E fa storie tristi lasciatemelo dir.

[Regina] Non esser insolente, o ti farò arrestar
Fra tutti i letterati lui è chi val di più
Mi tiene compagnia con la sua poesia
Il cuor mi fa sognare, sorridere e gioire
Non scrive solo storie ma sonetti e poesie
E voi ora ubbidite e portatemelo qui.

[Buffone] Come desiderate, mia nobile regina
Andrò con passo lesto in cerca di quel ser.
Ma dite per favore come lo chiamerò,
buffone sono io, ma lui non so che fa.

[Regina] Non fate il finto tonto, voi bene lo sapete
Il suo nome è assai noto andatelo a cercar.

 
Il giullare uscì senza fare altri commenti: non era il caso di abusare della pazienza della benevola Regina, e andò in cerca di William, senza accorgersi che proprio in quel momento il poeta stava entrando dalla parte opposta del salone.

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