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lunedì 16 maggio 2011

Cap. X - Un mistero risolto

Rimase a pensare alle ultime parole dello scriba ripetendole con voce sommessa cercando di completare quell’ultimo verso lasciato in sospeso: ”Quando saremo nel luogo che non ha bisogno della luce del Sole, né della luce della Luna, perché la gloria di Aton lo illumina sempre; nel luogo le cui porte non si schiuderanno mai durante il giorno perché non vi sarà mai…”
Restò un istante a meditare su quel verso cercando infine di completarlo. 
“Ma certo, ecco la parola che mancava, deve essere di certo così! Le cui porte non si schiuderanno mai durante il giorno perché non vi sarà mai... fine! “ - esclamò la piccola in preda all’entusiasmo.
La luce si fece man mano più fioca e Margot si ritrovò nuovamente seduta sul tappeto dinnanzi alla statua della dea Bastet, con la gatta Cleopatra che le girava attorno miagolando.
Quell’incredibile e magico sogno era svanito nel nulla, lasciandole solo un ricordo nella sua mente di bambina, mentre dalle scale sentiva la voce della mamma che la chiamava.
“Margot, Margot, vieni è ora di andare.”
Margot radunò in fretta le carte che aveva tra le mani riponendole nel baule e poi scese di corsa.
“Ah, eccoti qui, finalmente!” le disse la nonna sorridendo “hai l’aria di chi è appena tornata dalla luna.” – concluse con tono affettuoso.

Finalmente eccoti qui
Eravamo già in pensiero
Sembra quasi dal tuo viso
Che tu venga dalla luna!

Se lo dico chi mi crede
Ero in cerca di Cleopatra
E poi come per magia
Una statua mi parlò!

Senti senti, la piccina
Ha una grande fantasia
Ora è meglio ritornare
Devi metterti a studiare...

Ma vi giuro io li ho visti
La Regina e il Faraone
Han sfilato in un corteo
Tutti insieme innanzi a me

Non sapete che emozione
Osservarli da vicino
La regina Nefertiti
Mi somiglia per davvero...

Camminava elegante
Fiancheggiata dal suo sire
E poi dietro rispettosi
La sua corte e i servitori

Margot corse ad abbracciare la nonna preceduta dalla gatta che le gironzolava sempre fra i piedi come se non volesse distaccarsi da lei.
Quando richiuse lo sportello della macchina, rivolse un ultimo saluto alla nonna. Vicino a lei la gatta Cleopatra la fissava. Dal suo sguardo partì un raggio verde che brillò per un istante nella luce del tramonto. 




[ FINE ]

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