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mercoledì 6 aprile 2011

Quarto capitolo: La locanda del Gallo Rosso

Cammina cammina decisero di pernottare nella locanda del Gallo Rosso, non lontano dal vecchio mulino abbandonato dove la gente del luogo raccontava di strane apparizioni e voci misteriose.
Quella notte Don Chisciotte dormì profondamente sognando di dame e cavalieri e mille altre fantastiche storie, e in sogno, gli apparve il dolce viso di una dama che lo esortava a combattere contro le angherie e i soprusi.

Il mattino seguente i nostri eroi si alzarono di buon ora e Don Chisciotte intrattenne tutti gli ospiti della locanda con un lungo discorso sulla cavalleria, senza accorgersi degli sguardi dapprima increduli e poi sempre più ironici dei presenti. All’improvviso però la sua attenzione fu attratta da Carmen la bella figlia del locandiere e prendendo da un vaso un mazzo di coloratissimi fiori le si avvicinò cantando: 

 Buongiorno Don Chisciotte...
Ho dei fiori molto belli
con splendidi color
li prenda signorina
farà felice il cuor
Mi spiace ma non posso
prendere i suoi fior
io sono fidanzata
col il mio grande amor... 
 Gelsomini... garofani...
e rose profumate!!!

Non posso ... non posso...
mi lasci per favor...

Mi dica ... mi dica
almeno il suo nome
Il mio nome non importa
non glielo voglio dire

Non fa niente signorina
il suo nome già lo so...
"Dulcinea Amore mio"
la mia dama tu sarai...

Questo è matto da legare
andiamo via di qua..

Dulcinea, così come Don Chisciotte si era messo a chiamare Carmen, respinse in modo deciso le attenzioni del vecchio cavaliere e non perse l’occasione per dichiarare pubblicamente il suo amore segreto per Rodrigo, il suo vero amore, facendo andare su tutte le furie suo padre Pedro che invece l’aveva promessa in sposa a un ricco borghesotto del paese.

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