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mercoledì 9 marzo 2011

Capitolo Due: Non lodarti così tanto

Inutile dire che la sua simpatia era alquanto scesa fra la popolazione del bosco. Il troppo menar vanto spesso fa sì che soli si rimanga. Così aveva preso a parlar da sola e tutti la prendevano per matta, anche se matta di certo non era, povera volpe!
V’era, nel boschetto dove la volpe viveva, una piccola radura circondata da alberi, seminascosta alla vista dei viandanti, e al cui centro un bel laghetto era spessissimo frequentato dagli abitanti del bosco: daini, cerbiatti, uccelli di ogni genere e molti altri ancora, e ovviamente anche da volpi.
Una mattina d’estate, la volpe si svegliò presto, stranamente felice per il bel sole che già splendeva nel cielo e al laghetto si avviò.
Giunta che fu sulla riva dello specchio d’acqua, nessuno vi trovò a farle compagnia.
“Dormiglioni!” pensò mentre faceva la toeletta rinfrescandosi il viso con l’acqua del lago.
Non passò molto tempo che pian piano il laghetto si animò di altri animali.
Per primo ecco che giunse un orso, placido e guardingo, con quel piccolo mozzicone di coda nascosto dal folto della sua pelliccia. 

 
“E quella sarebbe per caso una coda?” – prese a dire la volpe con un velo di malizia sul viso – “Guarda un po’ la mia ... questa si che è una coda..”
L’orso brontolò qualcosa che solo gli orsi potevano capire e non fece nemmeno caso alle parole della volpe. Semplicemente passò oltre, e dopo aver bevuto, sparì nel folto del bosco. Svolazzando ecco che giunse una gazza ladra. Nera e bianca e con un becco nero come la pece.


“Non lodarti così tanto” esordì l’uccello. “Ho visto code più belle della tua” esclamò saltellando attorno alla volpe.
“Più bella della tua, vorrai dire!” rispose la volpe  lisciandosi amorevolmente la coda “ci vuol assai poco a rimediar qualcosa di meglio di quelle quattro penne spelacchiate!” E fra di loro presero a battibeccare.
 

(Gazza)                    Non lodarti così tanto
Io ne ho viste di migliori
Lunghe lunghe e colorate
D’ ogni tipo di color
 
(Volpe)               Se per te quella è una coda
Molto ancora hai da imparare
Vai pure a farti un giro
Vola via lontan da me

 
(Gazza)                   Sei soltanto vanitosa
Non lodarti inutilmente
La modestia ti difetta
Prima o poi ti pentirai



(Volpe)                    Non mi metterai paura
Con le tue parole sai?
Che la tua sia solo invidia
E’ una santa verità

La gazza risentita fece un giro attorno a lei e poi se ne volò via.

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