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domenica 6 febbraio 2011

Cap. VI - Succo di mirtillo...


La questione rimase in sospeso e il gran consiglio degli animali decise di rinviare ogni decisione all'indomani al calar del sole.
Gina preoccupata per essere stata via più del previsto, tornò alla sua casetta accelerando il passo.
Quando arrivò trovò il piccolo coccodrillo che cantava in preda a una curiosa euforia. Cos' era successo?  
Possibile che del semplicissimo succo di mirtillo poteva rendere così euforico quel piccolo coccodrillo? Gina lo osservava incredula, mentre cantava una canzone inventata sul momento buttando lì parole in rima a caso, sorseggiando di tanto in tanto un po' di succo di mirtillo.



Sono Brillo il coccodrillo
io salto e sono arzillo
canticchio come un grillo
col succo di mirtillo...
Mi sento un po' fusillo
e anche un po' birillo 
ma sono il tuo pupillo
per te son sempre Brillo.

Per quasi tutto il giorno Brillo – così prese a chiamarlo Gina dopo la sua canora esibizione - saltò per la casa imitando i versi di tutti gli animali possibili e immaginabili. Il succo di mirtillo senza dubbio aveva uno strano effetto sul piccolo coccodrillo. Gina disperata era incapace di farlo tornare alla normalità. Sconsolata se ne andò in giro per il bosco per farsi passare la disperazione nella quale era caduta.
Si sentiva responsabile per la sorte di Brillo e iniziava a sospettare che la sua improvvisa apparizione fosse in qualche modo collegata con la scomparsa della coccodrilla allo zoo. Tornò nei pressi del cespuglio di rododendro in cerca di indizi.
Quando rientrò la casa era deserta. Lo cercò dappertutto ma di Brillo nemmeno l'ombra. “Dove si sarà cacciato!” si chiese perlustrando il boschetto davanti alla sua casa.
Lo trovò seduto sotto a un albero intento a scorrere le pagine di una rivista. Si avvicinò cauta e vide due grossi lacrimoni solcargli il viso. Gli domandò perché stesse piangendo.
Brillo distolse lo sguardo da quello che stavo guardando.
Guarda.. groaarr... guarda.. hanno la mia stessa pelle! Sono loro mia mamma e mio papà?” chiese tra le lacrime.


Gina cercò invano di consolarlo spiegandogli che così non era.Ma no, Brillo quella che vedi è solo una borsa..” gli fece notare con tono amorevole della voce “Queste invece sono soltanto un paio di scarpe!” 
Allora come mai hanno la mia stessa pelle?” obiettò Brillo che le faceva notare che fossero fatte con la pelle di coccodrillo.

Gina non seppe cosa rispondere.
 
 

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