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mercoledì 9 febbraio 2011

Cap. IX - C'è nessuno lì... ?


Seguirono le tracce lasciate dal furgone sul prato del giardino zoologico. Non c'era alcun dubbio. Puntavano chiaramente in direzione della Fabbrica della Premiata Pelleria Codazzi & Co.
Attesero che la notte calò. La scimmietta si era incaricata di rubare dalle tasche del guardiano le chiavi delle gabbie di tutti gli animali e all'ora stabilita si misero in viaggio verso il borsettificio.
La recinzione della fabbrica era circondata da filo spinato. Fasci di luce ruotavano avanti a indietro illuminando a giorno il cortile davanti alla costruzione principale. Il luogo incuteva timore e paura. Tutti gli animali si sentivano a disagio, compreso Essa, l'elefantessa malgrado la sua grossa mole. “Dobbiamo agire con cautela” disse dondolando la proboscide “mandiamo Ello in perlustrazione non possiamo permetterci di fallire.”
Sgusciando silenzioso come solo un serpente sa fare, Ello si intrufolò nella fabbrica. Si fermò davanti a una porta chiusa a chiave con un pesante lucchetto. Dall'interno si sentivano provenire sordi rumori soffocati, ma di umani nemmeno l'ombra. Mancavano poche ore all'alba e il tempo stringeva. Dovevano agire in fretta.


Striscio lento e silenzioso 
dentro al prato fin laggiù. 
Passo sotto a quella porta 
vado in perlustrazion.

Sembra un grande capannone 
buio, sporco e un po' puzzone 
sguscio dietro a quei bidoni 
e qui dietro cosa c'è?

E' una porta misteriosa 
stranamente è chiusa a chiave 
questo no non mi convince 
ora provo a investigare.

Groar groar groar groar.. 
groar groar groar groar...

Sono Ello il serpentello 
son venuto a investigar 
ora vado a riferire 
presto vi libererò..

Groar groar groar groar.. 
groar groar groar groar...


“C'è nesssssuno lì??” provò a domandare sibilando con la sua lingua contro la porta. I rumori tacquero per qualche istante poi ripresero. Somigliavano a un rantolio lungo e profondo.  



“C'è nesssuno.. sssiii?” ripeté una seconda volta.
“Groarr groarr... “ fu la risposta che giunse dall'interno.
Tornò in fretta a riferire quello che aveva sentito.
“Vi ripeto che è vero.. l'ho sssentita chiaramente – disse Ello sibilando nervosamente – non mi sssono sssbagliato.. è rinchiusssa li dentro.. ne sssono ssssicurisssimo...”
“Non c'è tempo da perdere allora...” disse l'elefantessa dondolando come sempre la lunga proboscide “seguitemi.. ci penso io”.  
Non disse altro e presa una discreta rincorsa si lanciò contro il cancello della fabbrica e poi proseguì fino alla porta dell'ingresso principale che si aprì di schianto. Ello faticava a tenere il passo e fu l'ultimo ad arrivare davanti alla porta della stanza dove erano tenuti prigionieri i coccodrilli. “E' qui che li tengono rinchiusssi..” sibilò il serpentello con la lingua che gli penzolava per la gran corsa fatta.
Brillo si sentiva euforico e in preda a una gran agitazione. Dimenava la sua coda a destra e a sinistra rispondendo ai richiami che giungevano dall'interno. “Groarr.. groaar... mamma mamma...”
Gina e gli altri animali si erano disposti in cerchio e incitavano Essa che spingeva con forza la porta col suo grande testone. La porta cedette di schianto con un rumore secco così forte che finì per svegliare il guardiano che dormiva nella sua guardiola.
“Che c'è, che succede. Cos'è stato questo rumore?”

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