Benvenuti sul sito di Tino ROBOT... scopri tutte le sue fantastiche storie e ascolta le sue canzoni...

giovedì 3 febbraio 2011

Cap. III - E tu da dove arrivi...


Gli era parso di sentire un rumore provenire dall'interno. Sempre più insospettita, Gina continuò a girare attorno all'involucro. 
Chissà da dove arrivi? Forse qualcuno ti ha perso, oppure sei soltanto un mucchio di cartaccia che la pioggia ha portato qui - commentò senza aspettarsi una risposta.


E tu da dove arrivi

E tu da dove arrivi
chissà che cosa sei
ieri qui non c'eri
di questo son sicura
Ad osservare bene
mi sembra spazzatura
lasciata per la strada
abbandonata qui.
“groar.. groar...”
“groar.. groar...”

M'è parso di sentire
un piccolo rumore
un suono familiare
che viene da lì dentro
se non è stato il vento
chissà cosa è stato
se non è stato il vento
chissà che sarà...
“groar.. groar...”
“groar.. groar...”

Il suono che proveniva dall'interno però era chiaro e inconfondibile. Dentro a quel pacco qualcosa si stava muovendo. Provò a dare qualche colpetto all'involucro e ancora una volta ottenne la stessa risposta. “groar.. groar...” 
Si diede da fare con le zampine, strappando con la bocca la carta lacera e rimase sorpresa a vedere quello che l'involucro nascondeva. “Perbacco, ma c'è un uovo qui dentro.. e anche bello grosso”. Lo liberò dalla carta bagnata e rimase a guardarlo per qualche istante. “Groar.. groar..."
Sentiva quel richiamo sempre più insistente fino a quando non vide una piccola crepa increspare la superficie maculata di puntini del guscio.  Attese qualche minuto visibilmente emozionata, quand'ecco che il guscio si aprì quasi di schianto nella parte superiore.
“Groar.. groar... mamma.. groar... mamma!" 
Un piccolo coccodrillo spuntò dal guscio puntando i suoi occhioni grandi e sporgenti verso Gina, la quale arretrò stupefatta fissando la bestiola.
Io non sono la tua mamma...” gli fece eco la tartaruga imbarazzatissima. “Groar... groar... mamma... groar... mamma” continuava a ripetere il coccodrillo che nel frattempo si era liberato del guscio e aveva preso a seguire passo passo la tartaruga imitandone perfino l'andatura. “Non sono la tua mamma... “ ripeteva Gina mentre camminava sconsolata nel sottobosco. 

 



Nessun commento:

Posta un commento